Nell’agosto di questo anno, ho intrapreso un viaggio in Inghilterra, per imparare il più possibile, non solo la loro lingua, ma anche il metodo di lavoro dei macellai inglesi.

Per farlo ho conosciuto prima di tutto, una persona a capo di un’associazione macellai, che comprende dieci macellerie attorno Londra, ed è con lui che ho scelto le migliori tre; fortunatamente erano tutte molto disponibili, tant’è vero che per tutto il periodo lavorativo, mi hanno ospitato direttamente nelle loro corrispettive famiglie. Nei primi giorni di arrivo mi sentivo un po’ frastornato dall’inglese parlato veloce e talvolta dialettale, ma con l’impegno sono riuscito alla fine della mia esperienza a comprendere e parlare la lingua molto più fluentemente di prima, mentre per quanto riguarda il lavoro, hanno con concetto molto differente, come per esempio, nelle preparazioni di prodotti usano più salse e spezie, per i tagli di carne, utilizzano metodi del tutto differenti, così come per la pulizia nel locale, invece il loro cavallo di battaglia è sicuramente l’agnello, per il quale hanno da sempre molta conoscenza, ma al contrario nostro, loro non lavorano cavallo e vitello, anche il pollo e il suino lo trattano molto meno rispetto a noi.

Alla fine dei conti, non riesco a giudicare chi sia il paese migliore tra noi italiani o loro inglesi, perché abbiamo, molto semplicemente culture differenti; per quanto mi riguarda, ho imparato a tener conto sia dei lati positivi e sia dei lati negativi, aumentando così sempre più la mia conoscenza.

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